Denominazione chimica alternativa per le sostanze presenti in miscele

I fornitori che temono le possibili conseguenze dell'indicazione, sull'etichetta o nella scheda di dati di sicurezza, della composizione completa di una miscela possono richiedere di usare una denominazione chimica alternativa per una sostanza per proteggere il segreto commerciale e, in particolare, i loro diritti di proprietà intellettuale.

Fino al 1° giugno 2015, i fornitori devono presentare le loro richieste all'ECHA o a un'autorità competente a seconda che la miscela sia classificata ed etichettata ai sensi del regolamento CLP o della normativa precedente (direttiva relativa ai preparati pericolosi).

Richieste a norma del regolamento CLP

Le richieste basate sui criteri di classificazione del regolamento CLP devono essere presentate all'ECHA e non a un'autorità competente. Le richieste di usare una denominazione chimica alternativa approvate dall'ECHA sono valide in tutti gli Stati membri dell'UE. La denominazione chimica alternativa può essere utilizzata sull'etichetta e nella scheda di dati di sicurezza della miscela in sostituzione della denominazione della sostanza.

Una denominazione chimica alternativa può essere approvata soltanto nei seguenti casi:

  • quando la sostanza non ha un limite di esposizione sul luogo di lavoro a livello di Unione europea;
  • l'uso della denominazione chimica alternativa risponde alla necessità di fornire informazioni sufficienti per adottare le precauzioni necessarie per la salute e la sicurezza sul luogo di lavoro e di poter controllare i rischi derivanti dalla manipolazione della miscela;
  • la sostanza è classificata unicamente in talune classi di pericolo (allegato III, punto 1.4.1, del regolamento CLP).

Le richieste di usare una denominazione chimica alternativa ai sensi del regolamento CLP sono sottoposte a una tassa. In generale, la tassa dipende dalle dimensioni dell'impresa e dal numero di miscele oggetto della richiesta.

Riferimento giuridico

(articolo 24 e allegato I, punto 1.4.1, del regolamento CLP)

Richieste ai sensi della direttiva relativa ai preparati pericolosi

Le richieste basate sui criteri di classificazione della direttiva relativa ai preparati pericolosi (DPP) devono essere presentate all'autorità competente di uno degli Stati membri dell'Unione europea in cui la miscela è immessa sul mercato. Se è approvata dall'autorità competente entro il 1° giugno 2015, la denominazione alternativa può essere utilizzata nelle miscele specificate nell'approvazione anche dopo il 1° giugno 2015.