Procedura di restrizione

Uno Stato membro, o l'ECHA su richiesta della Commissione europea, possono avviare la procedura di restrizione quando temono che una certa sostanza costituisca un rischio inaccettabile per la salute umana o l'ambiente.

L'intenzione di preparare una procedura di restrizione è resa pubblica nel registro delle intenzioni prima che il fascicolo proposto venga preparato, in modo da fornire un segnale in anticipo.

Il fascicolo che propone la restrizione contiene informazioni di carattere generale quali l'identità della sostanza e giustificazioni per le restrizioni proposte. Comprende i rischi identificati, qualsiasi informazione su alternative alla sostanza e i costi, nonché i benefici per la salute umana e l'ambiente derivanti dalla restrizione.

Il fascicolo deve essere preparato ai sensi del Regolamento REACH (allegato XV) e deve essere presentato all'ECHA entro i dodici mesi dalla notifica dell'intenzione di preparare la proposta.

Pareri dei comitati

All'atto della ricezione del fascicolo, i comitati dell'ECHA verificano se la proposta è conforme ai requisiti dell'allegato XV. In caso affermativo, il fascicolo verrà reso di pubblico dominio per fini di consultazione (sono escluse informazioni commerciali riservate). Le parti interessate possono poi formulare le loro osservazioni entro sei mesi dalla sua pubblicazione sul sito web dell'ECHA.

Entro nove mesi dalla stessa data di pubblicazione, il comitato per la valutazione del rischio (RAC) dell'ECHA formulerà il proprio parere in merito alla pertinenza della restrizione suggerita nella riduzione del rischio per la salute umana o l'ambiente sulla base del fascicolo e delle osservazioni ricevute durante la consultazione pubblica.

Nel contempo, il comitato per l'analisi socioeconomica (SEAC) prepara un parere sugli impatti socioeconomici delle restrizioni suggerite, prendendo in considerazione le osservazioni e le analisi socioeconomiche fornite dalle parti interessate. Tutte le osservazioni sul progetto di parere SEAC devono essere presentate entro 60 giorni dalla sua pubblicazione. Il SEAC adotterà quindi il suo parere finale, prendendo in considerazione le osservazioni, entro 12 mesi dall'inizio della prima consultazione pubblica sulla proposta di restrizione.

Oltre ai due gruppi suddetti, il foro delle autorità competenti in materia di controllo degli Stati membri può fornire supporto ai comitati quanto all'esecutività della restrizione proposta.

Decisione

I due pareri dei comitati dell'ECHA contribuiscono alla decisione della Commissione europea, che valuterà in modo equilibrato sia i rischi identificati sia i costi e i benefici della restrizione proposta.

Entro tre mesi dal ricevimento dei pareri dei due comitati, la Commissione fornirà un progetto di emendamento dell'elenco delle restrizioni di cui all'allegato XVII di REACH. La decisione finale è adottata in una procedura di comitato con scrutinio che coinvolge gli Stati membri e il Parlamento europeo.

Attuazione

Una volta che la restrizione della sostanza è stata adottata, l'industria è tenuta a rispettarla, il che significa che tutti sono tenuti al suo rispetto, compresi fabbricanti, importatori, distributori, utilizzatori a valle e rivenditori al dettaglio.

Le autorità competenti negli Stati membri sono tenute a vigilare sul rispetto della restrizione.

Processo di restrizione

 

 

Fasi della procedura di restrizione

  • Notifica dell'intenzione di presentare una proposta per restringere una sostanza chimica
  • Presentazione della proposta
  • Controllo della sua conformità
  • Consultazione pubblica (6 mesi)
  • Parere del foro sull'esecutività
  • Parere del RAC e progetto di parere del SEAC
  • Consultazione pubblica sul progetto di parere del SEAC (2 mesi)
  • Parere del SEAC
  • Progetto di emendamento dell'allegato XVII della Commissione
  • Decisione dell'UE