Sono sicure?
Non è possibile dare una risposta univoca a questa domanda. La risposta corretta è che la pericolosità varia a seconda della sostanza e della quantità alla quale si viene esposti. Persino l'acqua può essere pericolosa, se bevuta in quantità eccessiva in una volta sola. D'altro canto, anche un'esposizione molto piccola a sostanze chimiche altamente pericolose, come il cianuro, può avere effetti devastanti sulla salute delle persone. Ciò con cui abbiamo a che fare qui è il concetto di "rischio". Il rischio che una sostanza chimica comporta per le persone dipende dal suo pericolo intrinseco moltiplicato per l'esposizione, ossia la quantità della sostanza alla quale si è esposti oppure la durata di tale esposizione.
Purtroppo, come cittadini non abbiamo un approccio obiettivo al rischio. Ad esempio, quando assumiamo consapevolmente un rischio e quando abbiamo l'impressione di "avere il controllo" di una situazione, percepiamo un rischio molto inferiore a quello reale. Fumare e guidare una macchina a velocità esagerata sono validi esempi in tal senso. Per contro, quando ci troviamo in una situazione di cui non abbiamo il controllo e quando l'impatto di un evento può essere immediato e catastrofico – come fare un viaggio in aereo – percepiamo il rischio come se fosse molto maggiore. In realtà, è vero il contrario: prendere l'aereo è un modo di viaggiare sicuro.
Gli organi di informazione possono svolgere un ruolo importante a questo riguardo. Le informazioni che molti di noi hanno sui rischi provengono appunto dai media, e certamente non è d'aiuto se, per esempio, un giorno si dice che il vino rosso fa bene e il giorno dopo si dice che provoca il cancro.
Il sito Internet dell'ECHA contiene informazioni sulle sostanze chimiche che sono state finora registrate in base al regolamento REACH e quelle che sono inserite in una classificazione e devono essere etichettate e imballate secondo modalità particolari. Tali sostanze sono identificate con le loro denominazioni chimiche, che probabilmente non vi saranno molto familiari, ma basta una piccola ricerca per scoprire a quali sostanze chimiche siamo esposti in Europa.
In base al regolamento REACH abbiamo anche il diritto di chiedere a un rivenditore al dettaglio se nei prodotti che vogliamo acquistare siano state utilizzate "sostanze estremamente preoccupanti" – cioè le sostanze chimiche più pericolose che esistano. E il rivenditore è obbligato per legge a risponderci.